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Biography: Anna Maria Bartolini
La sua pittura si colloca nell'ampio alveo dell'espressionismo figurativo del novecento e ha posto l'uomo al centro di una rappresentazione che, in quanto tale, diviene strumento in grado di disvelare e restituire quìndí a chi guarda, la maschera umana ignuda nel rito sociale o negli atteggìamentì del vivere. E questo con strumenti grafici e pittorici che ricordano la grande tradizione figurativa toscana: il disegno robusto, di intensa tenuta plastica ed espressiva, si avvale di un segno pulito e parsimonioso che delinea spazi chiari e conchiusi, donando così una sensazione di forza e di verità all'immagine. Frequentemente le maschere, gli spaventapasseri, l'amato Pínocchio ed un bestiario bello. fatto prevalentemente di gatti ed uccelli vari, compaiono in un contesto figurativo ricco e animato dove si appalesa la fantasiosa veste della commedia umana, nell'ampio movimento fra l'estraneìtà e la complicita sottile con il reale, fra l'inaridirsi e il corrompersi del rapporto con esso. Di conseguenza l'ironia diviene necessariamente il tramite che collega i diversi livelli di interpretazione della rappresentazione, accogliendo con finezza l'ambiguità dell'immagine la cui espressività si evidenzia mediante il connubio dì linee, forme e colori che tendono a deformarla, perché possa più intensamente significare, conferendole una vibrante sensazione di vitalità materiale.
Francesco Milanesi
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